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Diario


20 luglio 2010

abruzzo

Siamo partiti alle due di notte e avrò dormito un ora in tutto il viaggio per tenere sveglio l'autista.
arrivando a monticchio, a prima vista e anche alla seconda, il paesaggio non è per niente mutato.
le case sono li mezze distrutte, tutte puntellate.
Ai residenti è proibito entrare ed è anche proibito risistemare.
Non si parla di minimamente di ricostruzione.
Il nostro punto di ritrovo è "il bar di Gianburrasca" che, riaprendo, è diventato il punto vitale del paese.
Li abbiamo incontrato alcuni dei nostri amici "sfollati" tra cui i proprietari del bar che ci hanno invitato ad un mega pranzo.
Abbiamo continuato il giro andando a controllare il campo ormai vuoto, è rimasto solo una casetta di legno che faceva da chiesetta.
siamo passati davanti a dove ci stava la casa di Assunta ora un prato, abbiamo salutato gli amici della casa di fianco con qualche crepa ma nel complesso dichiarata casa abitale e quindi sono tornati li.
Chiedendo qua e la riusciamo a farci un'idea di dove trovare le persone che conosciamo.
Una ragazza che avevo conosciuto, non l'abbiamo potuta incontrare perchè probabilmente sta negli alberghi sulla costa, girava con le stampelle perchè aveva una gamba rotta, è dovuta saltare dalla finestra perchè la porta era bloccata ed è stata salvata dal cane che quella notte era agitato e continuava ad abbaiare.
Siamo andati ad Onna anche li la situazione non è cambiata, hanno buttato giù le case più "spettacolari", quella che facevano vedere sempre in televisione nei telegiornali, perchè spaccata nettamente in due... nella stessa casa chi stava di qua è sopravvisuto, chi stava di la no... mentre eravamo li a riposarci su una panchina dopo una 20 di ore che non dormivamo, è passato un pullman turistico che ci avrà indicato come gli sfollati che non hanno ancora ricevuto una casa :-) ma dai ora Onna "centro turistico"?
Di qua vedete il colosseo, di la una casa distrutta dal terremoto... che squallido...
Alcuni, come la famiglia del piccolo Simone, la mascotte del campo, il suo battesimo è stato fatto li. Ora ha un anno e mezzo abita nelle cosidette MAP (moduli abitativi provvisori) o la P è di Permanenti?!
Si può dire che sono dei Bungalow su due piani fatti di cartongesso, siamo andati a trovarli ed erano alle prese con la fogna,
i problemi non sono cambiati, al campo c'era questo problema ed ora hanno ancora questo problema, ogni giorno deve passare il camion che le svuota... basta poco per constatare che hanno fatto le fogne troppo piccole rispetto a quello che serve.
Ci hanno accolto calorosamente, in due sensi, in queste case fa un caldo assurdo d'estate, e d'inverno non servono i caloriferi.
Ci hanno invitato a cena, abbiamo fatto una grande tavolata con tutti i parenti e i vicini, li la compagnia non manca.
Erano stati al mare e avevano pesce a non finire, cozze, gamberetti, pesciolini...
...(non ho mai mangiato così tanto pesce, diciamo che di solito cerco di non mangiarlo proprio...ma ho scoperto che è buono)
Bello sentire le loro storie, come se la passano, cosa ne pensano...
Ci sono le case di "serie A" quelle fatte da Berlusconi per chi ha completamente perso la casa e quelle di "serie B" fatte per sistemare tutti quelli che Berlusconi ha dimenticato di dare una casa cioè quelli che hanno le case ancora in piedi ma nella quale proibiscono di entrare perchè pericoloso.
Per le case di serie A hanno speso il triplo per costruirle, e non ne hanno potuto costruire tante, visto i costi eccessivi, tralasciando quanto sia inutile costruire una casa antisismica alla 3 potenza, anche le case di serie B per come sono fatte reggono ad un terremoto. Tralasciando che le case A avendole fatte non esattamente nel centro del paese ora si devono costruire strade, nuove fermate del pullman...
Nelle case "di Berlusconi" hanno messo dei pilastri pagati non si sa il perchè il doppio del costo reale.
C'è stato uno spreco di soldi pauroso, agli sfollati viene dato un sussidio, ci sono famiglie che percepiscono due sussidi perchè il loro nome è scritto due volte negli elenchi?...perchè?
Finalmente dopo 30 ore che eravamo svegli  e 3 caffè nelle vene siamo andati al nostro hotel "alla posta" funzionante a metà perchè l'altra metà di camere non ci sono più.
Però avevamo una bella camera con 4 letti due giù e due sul soppalco, quello sul soppalco era il mio.
Alla mattina dopo, durante la colazione ci chiedono se abbiamo sentito il terremoto delle 4 del mattino.
No, dormivamo di brutto cmq loro sono sensibilissimi ad ogni scossa.
Poi siamo andati all'Aquila perchè nel frattempo siamo riusciti a contattare Assunta e lei ora abita li vicino, lei è un insegnante, gli abbiamo anche portato un lettore dvd per la scuola.
Abbiamo mangiato da lei, sempre tutti molto ospitali, che per "ripagarli" dovremmo fare un'altra settimana di servizio al campo :-)
E abbiamo visto l'Aquila o meglio si può visitare solo la via principale con qualche negozio, principalmente bar e ristoranti riaperti.
è tutto puntellato, pieno di transenne sulla quale gli Aquilani esprimono i loro malumori, molte carte contro il TG1 ed Emilio Fede.
Su un cartello stradale hanno modificato la scritta anzichè "edificio pericolante", "governo pericolante"...
anche qui pieno di turisti anche stranieri.
Poi un giro di saluti ancora a tutti e poi siamo ripartiti.
I contatti continueranno e stanno già organizzando la prossima visita chissà.
Veramente hanno "dato" più loro che noi, sia quando ero al campo, sia in questi due giorni.
La loro tenacia a non abbattersi, nonostante tutto, il teatrino di Berlusconi sta per finire, i riflettori si spegneranno
e dell'Aquila non si saprà più nulla.
Il terremoto insegna...




permalink | inviato da seehund il 20/7/2010 alle 9:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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